La scelta Imperfetta

LA SCELTA IMPERFETTA (Historica Ed.)

 

QUI IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE A MILANO :  La Scelta Imperfetta 

 

 

 

 

 

COMMENTI DEI LETTORI

 

“Il Primo Amore, quello travolgente, totale, unico, assoluto della gioventù, quello che assurge a stereotipo della perfezione e che “non si scorda mai” è il protagonista di questo libro che insegue caparbiamente, contro ogni ragione, il mito di un sogno romantico. Un sogno che inevitabilmente si frantuma contro l’imperfezione umana. La maturità infine si arrende all’evidenza del compromesso, dei sentimenti ignobili, delle contraddizioni ma la protagonista mostra la sua freschezza, la positività, l’umanità e la passione. Grazie per aver denudato l’anima con tanta franchezza, condividendo con generosità i sentimenti” (Silvana R. )

“Ho amato molto questo libro, come se vi riconoscessi qualche cosa di profondo e mio. Che non ha a che fare con la concretezza dei fatti. Piuttosto ha a che vedere con la passione per l’assoluto, per spazi di conoscenza di sé, in primo luogo, e che aspira a sperimentarli, apre spazi che, una volta provati, lasciano una nostalgia insopprimibile. ( Graziella C. )

“Trovo questo libro nitido e tagliente come una giornata di sole d’inverno. Dirompente. Mi sono sentita abbracciata, rincuorata” ( Etta S.)

“Avvincente come un’avventura. Una pagina tira l’altra, mi è piaciuto moltissimo e ho invidiato la capacità che ha la protagonista di rinascere dalle macerie” (Claudio D.)

“Ringrazio per aver trascorso, leggendo, un pomeriggio di pura poesia, dolcezza ma anche rabbia, malinconia e nostalgia per il ricordo di un’adolescenza piena di sogni, ideali e fame di tutto” (Anna Maria L.)

“Consiglio vivamente la lettura di questo libro almeno per un paio di motivi ( ma ce ne sono molti di più, forse tanti quanti i lettori ) Il primo è che l’amore è un mistero e Daniela Rossi lo fa capire benissimo. Il secondo è che l’autrice è maestra di coraggio. Buona lettura” ( Barbara P.)

“Leggerlo è stato come spalancare una finestra per far cambiare l’aria viziata, come bere un nettare che profuma di buono quando hai la nausea. Aiuta a mettere le cose a posto dentro i sogni, sia quelli realizzati, sia quelli irrealizzabili. Fa capire quanto è bello e sofferente vivere. Ma vivere sul serio. Sancisce che l’importante è vivere le cose fino in fondo, anche quando si decide di fare il patto col diavolo lasciandosi andare al’ovvio, al banale, al borghese, al normale. Pur nella consapevolezza che tutto ciò è per uno scopo e che dovrà finire. perchè c’è dell’altro da un’altra parte. Leggere questo libro è volersi bene. (Barbara B. )

“Bello! I loved la protagonista, inevitabile il pensiero che resta privo di non so come dire, definizione: se avessi avuto questa meravigliosa capacità di scrivere il protagonista di un libro mio non avrebbe potuto supportarmi per più di due o tre pagine. Beh, vaghe riflessioni di un settantenne che ha ancora in mente “le rose che non colsi”  di gozzoniana memoria. Complimenti”.  (Piero R.)

“Ho letto oggi questo libro dimenticando pure di pranzare. A caldo devo dire che non si può citare questo o quel capitolo. Si parla d’amore e gioventù, di matrimoni e figli ma soprattutto si parla con la pancia a tutte le donne. Non ci sono parole che possano definire quello che mi ha lasciato nell’anima. Grazie” (Rita C.)

“Mi sono emozionata, arrabbiata, ho riso e mi sono commossa con la protagonista. Una scrittura a volte tagliente come un rasoio e lucida come una lastra di ghiaccio, a volte calda e avvolgente come un plaid di pile in pieno inverno. Un libro coraggioso e altruista, coerente e sincero che merita di essere riletto e approfondito anche perche’ in alcune situazioni descritte ognuno può ritrovare una parte del proprio vissuto”  ( Giovanna R. )

“E’ come assistere ad un intervento a cuore aperto, si tocca carne viva, fin dentro la ferita. Risultato struggente, coraggioso”  (Rita G. )

“Sto rileggendo alcune pagine del libro particolarmente coinvolgenti ed emozionanti, certe frasi poi e alcuni concetti li sento proprio miei. Come mi piacerebbe averli scritti io ! ”  (Ciffi A. )