SECONDA EDIZIONE DEL ROMANZO “LA SCELTA IMPERFETTA” (Historica Ed.)

LA SCELTA IMPERFETTA ( Historica ed.) è arrivato alla seconda edizione dopo un tour di presentazioni che qui sono elencate in ordine cronologico.   Nella nuova pubblicazione sono stati inseriti commenti dei lettori e recensioni. I prossimi incontri saranno

Giovedì 13 dicembre alle ore 20,15 al Blues Canal in via Casale, Zona Navigli Milano

e il 7 marzo 2019 nell’ambito della Rassegna Tempo di Libri organizzata da Daniela Cassini a Ospedaletti                                                                                                                                                                                                                                            Il romanzo è stato presentato per la prima volta nel settembre 2017 a Milano da Laura Lepri, (consulente editoriale e Presidente del Circolo dei Lettori di Milano)  e dal filosofo Michele Di Francesco ( Preside dell’Istituto Studi Superiori a Pavia) nella Libreria Cultora in via Alfonso Lamarmora  24.

 La scelta Imperfetta  (a questo link potete vedere un video tratto dalla presentazione del libro)

A Sanremo è stato presentato il 14 ottobre 2017 da Daniela Cassini, Manuela Ormea e Simona Parise. Si è parlato dell’amore come rivoluzionaria esperienza di sé, della sua importanza formativa nell’adolescenza, del carattere assoluto dell’innamoramento, del trauma d’amore, del nostro desiderio di completezza, delle ambivalenze e contraddizioni della vita adulta.

Una seconda presentazione è stata organizzatail 29 novembre  a Sanremo dal Giant’s Club  e condotta dalla Storica dell’Arte Tiziana Zennaro.

A Genova è stato presentato l’8 novembre nella libreria Coop del Porto Antico a Genova  da Laura Guglielmi e  Andrea Guglielmino con letture a cura di Marina Giardina

A La Spezia è stato presentato il 12 novembre nella libreria Contrappunto, da Andrea Guglielmino

A Torino è stato presentato il 15 novembre al Circolo dei Lettori dalle giornaliste Donatella Actis, Barbara Beccaria e dalla Sessuologa Giuseppina Barbero.

A Novara è stato presentato il 16 gennaio al Circolo dei Lettori, dalle giornaliste Donatella Actis e Barbara Beccaria.

A Cesenatico è stato presentato il 28 gennaio 2018 al Museo della Marineria. Sono intervenuti il poeta Stefano Simoncelli e lo scrittore e  giornalista Stefano Andrini. Letture scelte e interpretate da Antonella Maccario, attrice della compagnia “Il pozzo dei desideri Teatro”

A Firenze è stato presentato il 16 febbraio 2018 nella Biblioteca Marucelliana dalla Direttrice Katia Bach e dalla

 

giornalista Donatella Actis. Interventi di Giuseppina Abbate e Marina Capponi. Letture interpretate da Annarita Chierici.

A Imperia è stato presentato l’8 marzo 2018 nella Libreria Ragazzi dalla Giornalista del Secolo XIX Milena Arnaldi e dal Dott. Remigio Barbarino, specialista in Psichiatria e Psicanalisi. Accompagnamento musicale a cura della pianista Elena Gattai

A  Treviso è stato presentato il 4 maggio 2018 alla  Libreria Feltrinelli di Treviso dalla giornalista del Messaggero Veneto, Piera Gallina.

Al 31° Salone del Libro di Torino è stato presentato l’11 maggio nella Sala Arancio dalla psicoterapeuta e sessuologa Giuseppina Barbero e dalle giornaliste Donatella Actis e Barbara Beccaria.

A Ferrara è stato presentato il 28 maggio 2018  nella Biblioteca Ariostea con il Prof. Diego Bisero dell’Università di Ferrara e la giornalista Donatella Actis. Letture di Antonella Maccario.

 

RECENSIONE DEL FILOSOFO MICHELE DI FRANCESCO, PROFESSORE ORDINARIO DI LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA, RETTORE ALLO IUSS DI PAVIA :  Un amore che inizia a vent’anni e prosegue tra interruzioni e ricomparse come un fiume carsico fino alla maturità dei protagonisti, in un instabile equilibrio tra un’esigenza di assoluto che a poco a poco assume caratteri quasi disperati e l’affermarsi delle responsabilità crescenti che caratterizzano la vita di tutti noi.Si può vivere in due senza giungere a compromessi con la realtà? Di chi è la vita che viviamo?È possibile un amore assoluto? Si può restare fedeli agli ideali della giovinezza pur cambiando e mentre muta anche il nostro rapporto col mondo?Una cosa che colpisce è il ribaltamento dei rapporti tra ideale e reale. I protagonisti per lunghi anni si allontanano, si accomodano più o meno confortevolmente nella realtà, abbandonano il loro sogno. Poi avviene qualcosa, si ritrovano, e immediatamente, senza soluzione di continuità, quello ridiventa la cosa che più conta.È un po’ come quando Jorge Luis Borges, ne  Il libro dei sogni, parla del sogno di Chuang Tzu:«Chuang Tzu sognò di essere una farfalla e al risveglio non sapeva se fosse un uomo che aveva sognato di essere una farfalla o una farfalla che in quel mentre sognasse di essere un uomo.» Un concetto simile ci viene alla filosofia: E chi dubita che, se si sognasse in compagnia, e per caso i sogni concordassero e ci si svegliasse soli, non si penserebbero le cose alla rovescia? Infine, come spesso si sogna di sognare, accumulando un sogno sull’altro, non potrebbe darsi che quella metà della vita in cui crediamo di essere desti fosse essa stessa un sogno sul quale si fossero innestati gli altri, e da cui ci svegliassimo nel momento della morte? (Pascal, Pensieri)In questo romanzo il fatto di sognare insieme basta a mettere in discussione ogni cosa.  Il sogno è duro come la roccia.Mi concedo un brevissimo detour nella filosofia. Noi tessiamo il nostro io, con un telaio di carne e un tessuto fatto di parole.Identità corporea e identità narrativa. L’io sarà anche un personaggio virtuale, ma il libro di Daniela Rossi mostra quanto tenace e duratura sia l’opera di scrittura di noi stessi. Trovo una sintesi in Kurt Vonnegut: «Noi siamo quel che facciamo finta di essere, sicché dobbiamo essere molto attenti a ciò che facciamo finta di essere».

DALLA RECENSIONE DEL CRITICO E SCRITTORE GIAN PAOLO SERINO

“Daniela Rossi è una poetessa dei colori dell’anima. La scelta imperfetta è la dimostrazione che troppe volte viviamo l’amore come una lotta tra personalità. Quella che racconta l’autrice è una grande storia d’amore, nata negli anni ’70 e cresciuta fino a una separazione che di separazione ha soltanto il nome. Senza cadere nei sentimentalismi la storia di chi vive sempre sull’orlo di come sarebbe potuta andare. Tra una donna che cerca nel compagno un padre e un uomo che ha paura delle ombre del tempo. Un amore che è un’operazione chirurgica senza anestesia”. 

        

Presentazione al Museo del Mare di Cesenatico  con Andrea Rossi Besio

 

COMMENTI DEI LETTORI al libro LA SCELTA IMPERFETTA

“Il Primo Amore, quello travolgente, totale, unico, assoluto della gioventù, quello che assurge a stereotipo della perfezione e che “non si scorda mai” è il protagonista di questo libro che insegue caparbiamente, contro ogni ragione, il mito di un sogno romantico. Un sogno che inevitabilmente si frantuma contro l’imperfezione umana. La maturità infine si arrende all’evidenza del compromesso, dei sentimenti ignobili, delle contraddizioni ma la protagonista mostra la sua freschezza, la positività, l’umanità e la passione. Grazie per aver denudato l’anima con tanta franchezza, condividendo con generosità i sentimenti” (Silvana R. )

“Ho amato molto questo libro, come se vi riconoscessi qualche cosa di profondo e mio. Che non ha a che fare con la concretezza dei fatti. Piuttosto ha a che vedere con la passione per l’assoluto, per spazi di conoscenza di sé, in primo luogo, e che aspira a sperimentarli, apre spazi che, una volta provati, lasciano una nostalgia insopprimibile. ( Graziella C. )

“Trovo questo libro nitido e tagliente come una giornata di sole d’inverno. Dirompente. Mi sono sentita abbracciata, rincuorata” ( Etta S.)

“Avvincente come un’avventura. Una pagina tira l’altra, mi è piaciuto moltissimo e ho invidiato la capacità che ha la protagonista di rinascere dalle macerie. Una voce interiore le rende inaccettabile la rinuncia ai sogni e la spinge a cercare sempre un equilibrio tra mente e cuore. Solo ventenne vede infrangersi il suo amore fatto di tenerezza, passione  e squarci di cielo stellato. Reagisce al dolore e trova una realizzazione con intelligenza, intraprendenza e creatività. Intorno a lei ruotano personaggi eterogenei e molto lontani dal suo pensiero anticonformista. Ma improvvisamente quell’antico amore sembra di nuovo possibile. Saranno molte le delusioni ma con una soluzione, forse imperfetta, ma che le permetterà di continuare a vivere, la protagonista riuscirà a ritrovare la sua strada” (Claudia D.)

“Ringrazio per aver trascorso, leggendo, un pomeriggio di pura poesia, dolcezza ma anche rabbia, malinconia e nostalgia per il ricordo di un’adolescenza piena di sogni, ideali e fame di tutto” (Anna Maria L.)

“Consiglio vivamente la lettura di questo libro almeno per un paio di motivi ( ma ce ne sono molti di più, forse tanti quanti i lettori ) Il primo è che l’amore è un mistero e Daniela Rossi lo fa capire benissimo. Il secondo è che l’autrice è maestra di coraggio. Buona lettura” ( Barbara P.)

“Leggerlo è stato come spalancare una finestra per far cambiare l’aria viziata, come bere un nettare che profuma di buono quando hai la nausea. Aiuta a mettere le cose a posto dentro i sogni, sia quelli realizzati, sia quelli irrealizzabili. Fa capire quanto è bello e sofferente vivere. Ma vivere sul serio. Sancisce che l’importante è vivere le cose fino in fondo, anche quando si decide di fare il patto col diavolo lasciandosi andare al’ovvio, al banale, al borghese, al normale. Pur nella consapevolezza che tutto ciò è per uno scopo e che dovrà finire. perchè c’è dell’altro da un’altra parte. Leggere questo libro è volersi bene. (Barbara B. )

“Bello! I loved la protagonista, inevitabile il pensiero che resta privo di non so come dire, definizione: se avessi avuto questa meravigliosa capacità di scrivere il protagonista di un libro mio non avrebbe potuto supportarmi per più di due o tre pagine. Beh, vaghe riflessioni di un settantenne che ha ancora in mente “le rose che non colsi”  di gozzoniana memoria. Complimenti”.  (Piero R.)

“Ho letto oggi questo libro dimenticando pure di pranzare. A caldo devo dire che non si può citare questo o quel capitolo. Si parla d’amore e gioventù, di matrimoni e figli ma soprattutto si parla con la pancia a tutte le donne. Non ci sono parole che possano definire quello che mi ha lasciato nell’anima. Grazie” (Rita C.)

“Mi sono emozionata, arrabbiata, ho riso e mi sono commossa con la protagonista. Una scrittura a volte tagliente come un rasoio e lucida come una lastra di ghiaccio, a volte calda e avvolgente come un plaid di pile in pieno inverno. Un libro coraggioso e altruista, coerente e sincero che merita di essere riletto e approfondito anche perche’ in alcune situazioni descritte ognuno può ritrovare una parte del proprio vissuto”  ( Giovanna R. )

“E’ come assistere ad un intervento a cuore aperto, si tocca carne viva, fin dentro la ferita. Risultato struggente, coraggioso”  (Rita G. )

“Sto rileggendo alcune pagine del libro particolarmente coinvolgenti ed emozionanti, certe frasi poi e alcuni concetti li sento proprio miei. Come mi piacerebbe averli scritti io ! ”  (Ciffi A. )

“Letto tutto d’un fiato: tra le sue righe ho preso schiaffi e carezze, ho riso e pianto. Scrittura pungente, ironica, struggente, fluida, positiva dove, con maestria, Daniela Rossi porta non all’accettazione passiva delle situazioni della vita ma alla loro accoglienza e comprensione. Ed è l’amore, quello assoluto, che fa conoscere, che trasforma l’Io per poter incontrare, contattare l’altro ”  (Arianna D.E.)

“Dire che mi è piaciuto è dire poco. Mentre scorrevo i capitoli avevo la sensazione di essere lì con la protagonista! Una figura di grande forza”  (Antonia P. )

“Ho passato la notte scorsa insieme a La Scelta imperfetta fino alla fine. Mi sono commosso molto, notte in bianco ma ne valeva veramente la pena. Ho trovato incontri, abbracci, sapori, memorie, riposti in me e mai cancellati” (Mario M. )

“L’ho letto in un soffio, l’ho trovato coinvolgente e commovente. Mi sono trovata a pensare a emozioni che ho provato anche io da ragazza. La scrittura è chiara, pulita, appassionante. Insomma è stato un piacere leggere! ” (Loretta R.)

“Un altro libro di Daniela Rossi che mi ha fatto piangere e gioire nello stesso tempo. Un amore così grande da non finire mai, una speranza sempre accesa per chiunque” (Antonella G.)

“Consiglio a tutti di leggere questo libro sincero in cui emerge quale dovrebbe essere il senso della nostra esistenza che va vissuta e non subita. Il conformismo non è neppure preso in considerazione perché i sentimenti sono il motore della nostra vita. Complimenti al coraggio dell’autrice che traspare da ogni pagina”. (Giulia B.)

“La scelta imperfettà è la costruzione di un’identità. La costruzione di un amore, diceva Ivano Fossati, mescola il sangue con il sudore e ciò accade a chi, in questo romanzo, ha il coraggio di amarsi. E accade per differenza, per somiglianza e allontanamento. Se poi non si è riusciti ad essere quello che si desiderava essere, comunque, guardandosi indietro, si capirà meglio il proprio futuro” (Marina G.)

“Questo romanzo mi ha fatto viaggiare nel tempo e rivivere desideri, sensazioni forti. Un amore che attraversa imperturbabile la tempesta. Non tutti possono dire di averlo  vissuto! E’ la capacità di amare della protagonista che colpisce, provoca nostalgia e allarga il cuore” (Antonella M.)

LA RECENSIONE DELLA GIORNALISTA, SCRITTRICE E BLOGGER  PIERA GALLINA

Si legge in un soffio. Una pagina tira l’altra. E’ un libro nitido e tagliente, come una giornata di sole d’inverno.
Dirompente. Che abbraccia e rincuora.
Avvincente come un’avventura.
Prende subito, fin dalle prime righe.
Sarà per lo stile agile e coinvolgente della scrittrice milanese ma nata a Sanremo.
Sarà perché parla dell’Amore, quello da “Piccoli”, che non vuol saperne di morire e ritorna quando meno uno se l’aspetta. Anche a cinquant’anni.
Anche dopo tanti errori e matrimoni sbagliati e scelte impulsive, spesso fatte per scappare, e proprio da quell’Amore.
Quello poetico dei vent’anni.
Quando per scaldarsi bastava un maglione e un tetto di stelle. Senza nulla sapere di ciò che accadrà, delle corde che la vita tenderà, della ricerca di altri da se stessi, per non pensarsi più. Scoprendo, trent’anni dopo, che nulla è immutato a parte il corpo che ancora riconosce istintivamente l’altro.
La speranza di assoluto ridotto in cenere dalla Vita, dal volere di altri, dal destino forse.
Lo sfondo è quello degli anni 70.
Quello delle lunghe gonne a fiori e del tutto senza nulla.
Due ragazzi, costretti poi a una separazione mai risolta, coinvolti da nuove relazioni e responsabilità. Figli con i nomi desiderati insieme per quelli dei loro sogni.
Ma figli di altri.
Proprio con loro, con le gelosie e i doveri, il sogno prenderà un’altra piega perché dovrà confrontarsi con la vita reale e il suo carico di ostacoli e vendette.
Cambia il contesto che diventa anti Amore, anti sogno.
Eppure, il sentimento dalle radici profonde, ha risorse che nemmeno i due protagonisti sanno di avere.
Il Primo Amore, dunque, quello travolgente, totale, unico, assoluto della gioventù, quello che “non si scorda mai” è il protagonista di questo libro che insegue caparbiamente, contro ogni ragione, il mito di un sogno romantico.
Un sogno che inevitabilmente si frantuma contro l’imperfezione umana. La protagonista, però, reagisce al dolore e trova una realizzazione con intelligenza, intraprendenza e creatività.
a lei ruotano personaggi eterogenei e molto lontani dal suo pensiero anticonformista.
Ma improvvisamente quell’antico Amore sembra di nuovo possibile.
Saranno molte le delusioni ma con una soluzione, forse imperfetta ma che le permetterà di continuare a vivere.
Riuscirà a ritrovare la sua strada, mantenendo integra la propria freschezza, la positività, l’umanità e la passione, grazie anche al fatto di essere lei stessa un’artista.
A dispetto dell’età matura e delle convenzioni sociali che vorrebbero imprigionarla nel grigiore assoluto, nel banale, nell’ovvio, come quello della famiglia d’origine, e poi della famiglia del suo “Ragazzo” di sempre.
La storia è resa con una scrittura tagliente come un rasoio e lucida come una lastra di ghiaccio. Calda e avvolgente come un plaid di pile in pieno inverno.
In un libro coraggioso e altruista, coerente e sincero, che merita di essere riletto e approfondito anche perché è facile ritrovare una parte del proprio vissuto. Dove è facile prendere a schiaffi e carezze, ridere e piangere, arrabbiarsi e intenerirsi insieme alla protagonista.
Pubblicato da Piera Gallina a 11:12

SINOSSI
Amarsi a vent’anni di un amore poetico, passionale, incapace di mediazioni fino al culmine di un tentato suicidio e ritrovarsi, trent’anni dopo, a rivivere quel sentimento esaltante. E’ questo fuoco ad animare i due protagonisti del romanzo che appaiono quasi come figure mitologiche, legate, loro malgrado, ad un destino terreno, giocato tra estasi e cadute. Un destino che riduce ogni volta in cenere la loro speranza di assoluto. Nella prima parte sono ancora ragazzi dalla fragile e complessa personalità, sullo sfondo degli anni ’70. Costretti ad una separazione mai risolta, vengono coinvolti da nuove relazioni e responsabilità, hanno figli con i quali si dovranno confrontare. Qui finisce il sogno e inizia la vita reale con il suo carico di ostacoli e vendette. Il vero amore é un atto antisociale e la famiglia una tenace istituzione che tende a opporsi ad ogni mutamento. Il sentimento però, in questo caso, ha radici profonde, risorse che neppure i due protagonisti avevano immaginato.

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